La sessione estiva del calciomercato italiano si è chiusa ufficialmente ieri sera alle 22.00 e come da pronostico i social network .

Sia i giocatori sia le squadre ormai annunciano i vari trasferimenti attraverso le piattaforme social per ufficializzare i propri movimenti in modo molto più rapido e spettacolare. Parte del lavoro di un team societario o di un giocatore è dedicato infatti all’aspetto comunicativo e quindi social; stiamo parlando di vere e proprie strategie che servono a risaltare il lavoro svolto e a creare affinità con i propri tifosi e fan.

Quest’estate le big del campionato hanno cercato di completarsi al meglio per colmare il gap con la Juventus che, con gli acquisti come De light, Rabiot e Ramsey, sembra però decisa a non arrestarsi.

Tra le favorite alla rincorsa scudetto troviamo sicuramente l’inter di  Antonio Conte: gli acquisti di grandi campioni come Godin, Sanchez e Lukaku e di giovani realtà del nostro campionato come Barella e Sensi dimostrano come la dirigenza nero-azzurra abbia lavorato con accuratezza. Anche qui la parte social ha avuto la propria importanza; ecco come è stato presentato il forte attaccante belga:

 

Anche il Napoli con l’acquisto del forte attaccante Lozano e la Roma con l’arrivo a sorpresa di Mkhitaryan hanno dato chiari segnali di voler essere il più competitive possibili. Se è vera la frase dello scrittore e filosofo Ralph Waldo Emerson “Non andare dove il sentiero ti può portare, vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”, sicuramente questi giocatori hanno scelto piazze dove possono brillare al meglio e provare a scrivere un nuovo capitolo dopo anni di dominio bianconero.

Per quanto riguarda invece il mercato delle squadre non di primissima fascia, ci sono state delle vere e proprie sorprese: alcuni grandi campioni, infatti, hanno deciso che per viaggiare in prima classe dovevano viaggiare con il cuore, alla ricerca di piazze storiche che potessero riaccendere in loro la voglia di dimostrare il proprio valore a tutti ma in primis a se stessi.

Così ha fatto Franck Ribéry che è approdato a Firenze con tanto di presentazione degna di un vero fuoriclasse:

Anche a Genova, sponda Rossoblu, è arrivato un campione, Lasse Schöne: qui non c’è stata nessuna presentazione ufficiale ma un divertente post su instagram da parte della società:

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🎬 Ciak, si gira! 🔴🔵 Entra in scena #IlRegista.

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C’è poi chi dopo aver girato un po’ invece,  ha deciso di ritornare dove tutto era iniziato; ha fatto cosi Radja Nainggolan che dopo anni di Inter e Roma ha riabbracciato Cagliari , città che lo aveva lanciato nella sua primissima esperienza in Serie AUn ritorno molto gradito per una società che ha l’ambizione di crescere e diventare protagonista del campionato.

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NINJA IS BACK! 😉 #bentornatoNinja

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Torna a casa anche “super” Mario Balotelli: per la prima volta nella sua vita infatti giocherà con la maglia della città in cui è cresciuto, Brescia.

«Vorrei fosse messo nelle condizioni di esprimere le sue doti: l’ho scelto per questo, non per staccare qualche abbonamento in più. E lui, se ha deciso di giocare qui, lo ha fatto per amore e non per denaro » . Così commenta il presidente Cellino che dovrà però aspettare, insieme ai suoi tifosi, la quinta giornata per vedere Mario scendere in campo insieme ai suoi compagni causa squalifica francese ancora da scontare.

Le storie più romantiche di questo calciomercato sono state però caratterizzate dai grandi “NO” : parliamo di stelle del nostro campionato che hanno deciso di fare qualcosa di totalmente rivoluzionario, RESTARE!

Zapata e la sua voglia di lottare ancora con la maglia della “Dea”, Berardi che rimane per l’ennesimo anno a Sassuolo e alla seconda di campionato segna una tripletta nel primo tempo. Anche il bosniaco Edin dzeko, tentato prima dall’intero per tutta l’estate poi convinto da Fonseca a guidare ancora l’attacco della Roma e infine un segno già nella prima giornata contro il Genova. In questo esercito di rivoluzionari vanno menzionati anche gli juventini Paulo Dybala ed il “Pipita” Higuain, che nonostante siano stati stabiliti in un margine del progetto a inizio estate, attraverso il duro lavoro e le prestazioni eccellenti hanno convinto allenatore e società a puntare ancora una volta di loro.

Alla fine se come dice Proust “Il vero viaggio di scoperta non cerca nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” non ci resta che guardare il loro sguardo quando toccano la palla.