Bernardo Silva, centrocampista portoghese del Manchester City di Pep Guardiola, è stato accusato di cattiva condotta per una violazione della regola E3 della Football Association per aver pubblicato un post poco elegante sul proprio profilo Twitter. Il protagonista del tweet era il compagno di squadra Mendy, in giovane età, affiancato al logo dell’azienda dolciaria spagnola “Conguito”; Silva ha poi aggiunto scherzosamente la didascalia “Indovina chi?”. L’organizzazione “Kick It Out”, che si occupa di discriminazioni razziali, non è restata indifferente e ha voluto subito puntare il dito sul fatto chiedendo alla FA di intervenire: «Si sottolinea che l’attività del giocatore del Manchester City ha violato la regola FA E3 (1) in quanto offensiva e/o impropria e/o diffamatoria» commetta la football association che aggiunge: «Si afferma inoltre che l’attività costituisce una “violazione aggravata”, definita dalla regola FA E3 (2), in quanto include riferimenti, espressi o impliciti, alla razza e/o al colore della pelle e/o all’origine etnica».
Che queste dichiarazioni siano giuste o eccessive, rimane comunque chiaro il fatto che i social network possano incidere direttamente sulla professione del calciatore: infatti se il tweet venisse considerato razzista Bernardo Silvia rischierebbe fino a sei giornate di squalifica.
A testimoniare il tono scherzoso del post c’è stata la risposta dello stesso Mendy ovvero una risata, ma bisogna giustamente considerare che i giocatori sono presi come esempio da migliaia di giovani ed ogni loro azione social può essere anche fraintesa o emulata in modo sbagliato.

Una cosa è certa: avere un piano di comunicazione risulta ormai essenziale sia per i top club sia per i giocatori affinchè non avvengano certe cadute di stile. Noisefeed aiuta società e manager a gestire le azioni dei propri atleti e offre grafici e dati per controllarne l’immagine:

Il grafico “social trend” si riferisce ad esempio all’andamento nelle varie piattaforme in un determinato periodo ed è utile per capire se un particolare episodio ha avuto ripercussioni sull’immagine di un giocatore. 

Il “sentiment” spiega invece come viene visto un calciatore dal mondo e offre l’opportunità di cambiare subito piano comunicativo ed essere rivalutato:

Anche se ha poco a che vedere con la bravura di un giocatore, sottovalutare l’aspetto mediatico e quindi anche l’utilizzo di piattaforme come Instagram, Facebook e Twitter è diventato ormai un rischio ed è bene munirsi degli strumenti giusti per essere preparati al meglio.